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Sorveglianza nutrizionale

 

Indagine trasversale nelle 20 regioni su campioni casuali di popolazione generale residente.

9.111 persone esaminate fra i 25 e i 79 anni; tasso di partecipazione 53%. Sono stati misurati stili di vita, fattori di rischio e condizioni a rischio.

La valutazione delle abitudini alimentari della popolazione generale costituisce uno strumento fondamentale per la sorveglianza e per la pianificazione e valutazione delle azioni di prevenzione da integrare con altre importanti fonti di informazione, quali la distribuzione dei fattori di rischio e degli stili di vita, la prevalenza delle condizioni a rischio e i dati di morbosità.

Se la nutrizione rappresenta ancora una preoccupazione per la sua scarsità in molte parti del mondo, in altre zone, dove la sua disponibilità non è un problema, emergono questioni di salute dovute alla sua qualità e composizione.

Un cibo prodotto sempre più industrialmente, la rapida urbanizzazione e il cambiamento degli stili di vita hanno modificato gli stili alimentari: le persone consumano alimenti sempre più ricchi di calorie, grassi, zuccheri e sale e non abbastanza frutta, verdura e fibre.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) mette in guardia sulle ripercussioni che queste abitudini alimentari hanno sulla diffusione di obesità e sovrappeso, che sono fattori di rischio per malattie cardiovascolari, diabete e disturbi muscoloscheletrici.

La perdita di potere d'acquisto ha stimolato politiche di consumo più razionali determinando anzitutto un taglio degli sprechi che nel campo dell'alimentazione non sono un fatto trascurabile.

Ma questo, da solo, non basta a spiegare una contrazione così netta. C'è un altro rovescio della medaglia che riguarda proprio il cambiamento nel modo di mangiare.

In questi anni anche il cosiddetto convenience food ha subito gli effetti della crisi con le famiglie che sono tornate ai prodotti tradizionali perché costano meno. E sono sempre di meno le famiglie che quotidianamente fanno un pasto completo

Cibo in quantità sufficiente, sicuro e in grado di fornire il giusto apporto nutrizionale sono le condizioni per mantenere la salute e avere una vita attiva.

EXPO 2015 affronta un bisogno primario per l’essere umano: “nutrire il pianeta; energia per la vita”.

Per le ripercussioni globali a breve-medio termine è una importante occasione di confronto nazionale e internazionale. La problematica dovrebbe essere affrontata in modo razionale, chiaro e, soprattutto, ampiamente compartecipato dall’opinione pubblica.

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Ultimo aggiornamento: 05/12/2018
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