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Acqua

Informazioni e risorse su qualità dell’acqua, attività integrata di controllo e manutenzione degli impianti, analisi dei pericoli, normativa e adozione di misure preventive

L'acqua è un alimento importante per la salute umana perché nutriente essenziale nonché componente predominante dell'organismo umano (60% del peso di una persona adulta).

L'acqua è indispensabile per lo svolgimento di tutti i processi fisiologici e le reazioni biochimiche che avvengono nel nostro corpo: è quindi indispensabile mantenere un giusto equilibrio nel nostro “bilancio idrico” per conservare un buono stato di salute.

Il Veneto è un territorio ancora ricco di questa risorsa primaria; esserne consapevoli e preservarla è un dovere verso l'umanità intera.

È fondamentale, per tutti, capire che il prosciugamento di una risorgiva, l'abbassamento di una falda, l'inquinamento di un pozzo rurale sono eventi ormai insopportabili per un ambiente, già stressato da innumerevoli attacchi quotidiani.

È un danno verso una risorsa che sta mostrando i propri limiti; l'acqua è un bene primario che va preservato, non solo per responsabile economia, ma anche per necessità. Noi, che ancora ne siamo ricchi, dobbiamo essere i primi a capirlo.

In ambito europeo ci si è prefissi di garantire:

  • la protezione ed il miglioramento dello stato degli ecosistemi acquatici, nonché di quelli terrestri e delle zone umide che da questi dipendono;
  • un utilizzo idrico sostenibile fondato sulla protezione a lungo termine delle risorse idriche disponibili;
  • una maggiore protezione dell'ambiente acquatico che ne consenta il miglioramento anche attraverso l'adozione di misure specifiche per la graduale riduzione degli scarichi, delle emissioni e delle perdite delle sostanze prioritarie, nonché l'arresto o la graduale eliminazione degli scarichi, delle emissioni e delle perdite di quelle pericolose;
  • il blocco e la graduale riduzione dell'inquinamento delle acque sotterranee;
  • un fattivo contributo alla mitigazione degli effetti delle inondazioni e della siccità;

e sono stati fissati e seguenti obiettivi:

  • ampliare la protezione delle acque, sia superficiali che sotterranee;
  • raggiungere lo stato di “buono” per tutte le acque entro il 31 dicembre 2015;
  • gestire le risorse idriche sulla base di bacini idrografici indipendentemente dalle strutture amministrative;
  • procedere attraverso un'azione che unisca limiti delle emissioni e standard di qualità;
  • riconoscere a tutti i servizi idrici il giusto prezzo che tenga conto del loro costo economico reale;
  • rendere partecipi i cittadini delle scelte adottate in materia.

L'acqua dell'acquedotto è un prodotto sicuro, di qualità e che non ha nulla da invidiare alle altre tipologie di acqua.

La normativa è particolarmente sensibile alla tutela della salute pubblica e i controlli sono numerosi sia da parte dell'Azienda Ulss (oltre 3.000 analisi all'anno) sia da parte dell'ente gestore.

Le verifiche effettuate a vari livelli consentono quindi di monitorare la qualità dell'acqua distribuita dagli acquedotti e i relativi valori nutrizionali. Anche gli utenti appartenenti a collettività più sensibili possono perciò dissetarsi serenamente con l'acqua di rubinetto.

L'acqua di rubinetto ha poi i vantaggi di essere corrente, sempre disponibile, di non richiedere stoccaggi e manipolazioni particolari.

Non è necessario ricorrere a trattamenti in loco con impianti domestici (es. addolcitori, impianti a carboni attivi, a osmosi inversa). L'acqua distribuita è già idonea al consumo umano e spesso l'uso di tali dispositivi determina un impoverimento del contenuto salino e un incremento batterico che spesso peggiora la qualità dell'acqua.

L'acqua deve possedere un adeguato contenuto di sali che viene espresso con il parametro “durezza”. In particolare il calcio presente nell'acqua, contrariamente alle credenze, non favorisce la formazione di calcoli renali. Anzi, le persone predisposte a formare calcoli devono bere abbondantemente durante la giornata ed è stato dimostrato che anche un'acqua ricca di calcio può costituire al riguardo un fattore protettivo.

Ultimo aggiornamento: 13/11/2018
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