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Manuali contro lo spreco alimentare

E' stata presentata la prima ricerca dell'Osservatorio nazionale sulle eccedenze, sui recuperi e sullo spreco di cibo, voluto dal Tavolo per la lotta agli sprechi e l'assistenza alimentare e incardinato nel CREA. Si tratta di un primo bilancio della situazione in Italia, con particolare attenzione ai consumi domestici. La ricerca ha evidenziato che nel nostro Paese si sprecano in media 370 grammi di cibo a famiglia, a settimana, meno rispetto ad altri Paesi europei; soprattutto alimenti freschi come frutta e verdura, pane, latte e yogurt. Il metodo di indagine adottato è stato quello dell’intervista individuale. L’indagine ha coinvolto 1.142 famiglie rappresentative della popolazione italiana. L’ammontare dello spreco alimentare avvenuto in famiglia nella settimana precedente è auto-dichiarato e richiesto per 22 categorie di prodotti alimentari e 2 bevande. Le domande sulle quantità di spreco sono state poste a risposta chiusa, proponendo quantità espresse in unità di misura pratiche appropriate al prodotto in questione (es. cucchiai di verdure, unità di frutta). Le risposte sono state poi convertite in peso.

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“Linee di indirizzo rivolte agli enti gestori di mense scolastiche, aziendali, ospedaliere, sociali e di comunità, al fine di prevenire e ridurre lo spreco connesso alla somministrazione degli alimenti”. Ministero della salute - 2018

La Riduzione dello spreco alimentare, dalla catena di produzione alla trasformazione industriale, sino alla fase di distribuzione e consumo, rappresenta una delle più importanti sfide di questo secolo, specie se rapportata alle criticità dell’attuale contesto socio-economico della popolazione ed alla concomitante necessità di implementare la solidarietà sociale e la sostenibilità ambientale.

La redazione delle linee di indirizzo scaturisce dal lavoro di ricerca ad approfondimento da parte di gruppi specifici per ogni tipologia di ristorazione, nonché dal confronto con i vari soggetti in esse coinvolti. Le indicazioni delle linee guida sono a disposizione per consentire l’attuazione di strategie vincenti di recupero dei pasti.

Manuale per corrette prassi operative per le organizzazioni caritative

Obiettivo del Manuale è di predisporre delle corrette "prassi igieniche" che consentano il recupero, la raccolta, la conservazione e la distribuzione di derrate alimentari da parte delle Organizzazioni Caritative del terzo settore Non Profit, le OC, che effettuano tali attività ai fini di solidarietà sociale, sostenendo il bisogno alimentare delle persone indigenti garantendo allo stesso tempo la sicurezza degli alimenti

Dieci consigli per ottimizzare acquisto consumo e conservazione del cibo che consumiamo quotidianamente
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Dieci consigli per evitare lo spreco di alimenti

Esempi su come evitare di gettare prodotti alimentari ancora utilizzabili seguendo alcune semplici regole

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34 ricette antispreco

Tanti consigli utili non sono dagli chef ma anche dagli agricoltori. Fonte Banco Alimentare (link esterno)

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La consapevolezza del problema può contribuire a rendere tutti più attenti a sprecare meno.

Piccoli cambiamenti nelle nostre abitudini possono diminuire la quantità di cibo che sprechiamo ogni giorno.

Studio di validazione per la sostenibilità igienico sanitaria del recupero delle eccedenze alimentari.

La mensa oltre la mensa: una prima indagine igienico sanitaria sulla sostenibilità delle procedure per il recupero delle eccedenze alimentari. L'esperienza del sistema last minute market nel Comune di Verona

Tesi di Laurea Magistrale della Dott.ssa Anna Maria Ferreri.

Protocollo per il recupero, conservazione, confezionamento e trasporto di alimenti non distribuiti in servizi di ristorazione collettiva.

Il protocollo definisce, sulla base dell’esperienza maturata insieme al Comune di Verona e alle Acli con i progetti "Last minute market" e "Rebus", le procedure da seguire nel recupero di alimenti non serviti nelle mense scolastiche o di ristorazione collettiva al fine di garantirne la sicurezza igienico nutrizionale lungo tutto il servizio di recupero

Protocollo per il recupero, conservazione, confezionamento e trasporto di pane invenduto nella grande distribuzione.

Attrezzature e mezzi di trasporto. Modalità di esecuzione del ritiro. Operazioni di raccolta e veicolazione

Protocollo per favorire il recupero delle eccedenze dei prodotti finiti della panificazione e dei prodotti da forno secchi in genere.

Indicazioni sulle corrette prassi igieniche. Il documento è indirizzato a quanti operano nel campo del recupero delle eccedenze alimentari e loro ridistribuzione a scopo benefico prendendo in considerazione tutte le fasi della filiera a partire dalle eccedenze residue di prodotti alimentari c/o i donatori a fine giornata

Il 28 giugno 2016 il Consiglio ha adottato conclusioni sulle perdite e gli sprechi alimentari.

Ogni anno va perso o sprecato quasi un terzo di tutti gli alimenti. Nelle conclusioni il Consiglio delinea una serie di iniziative tese a ridurre gli sprechi e le perdite in futuro.

Tra queste figurano inviti agli Stati membri e alla Commissione a migliorare il monitoraggio e la raccolta dati, al fine di comprendere meglio il problema, a concentrarsi sulla prevenzione delle perdite e degli sprechi alimentari e sul maggiore uso della biomassa nella legislazione futura dell'UE, nonché a facilitare la donazione dei prodotti alimentari invenduti a organismi di beneficenza.

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La riduzione delle eccedenze alimentari: prevenzione, strategie e attività del SIAN dell’ULSS 9 Scaligera per contrastare le disuguaglianze di salute.

Tesi di Laurea Magistrale della Dott.ssa Anna Maria Ferreri.

Scopo della tesi: Fame nel mondo, da una parte, e spreco di cibo, dall’altra, sono le due realtà opposte che contraddistinguono lo scenario mondiale odierno riguardo lo stato dell’alimentazione.

Mentre da molti anni ci si è occupati a livello internazionale di risolvere il problema della fame nel mondo, indagandone ed analizzandone le cause e prefiggendosi obiettivi precisi per combatterla, il tema dello spreco alimentare è stato per lungo tempo ignorato.

Scopo di questa indagine è quello di valutare la possibilità di ricavare dal cibo, che altrimenti andrebbe sprecato, un apporto dietetico giornaliero igienicamente sicuro.

Dimostrare che ciò è possibile vuole rappresentare sia uno stimolo, ad adottare approcci diversi, per le altre Autorità Competenti deputate al controllo in materia di alimenti che una estensione dei controlli igienico sanitari a quella parte della filiera alimentare fino ad oggi esclusa.

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Protocollo per il recupero, conservazione, confezionamento e trasporto di alimenti non distribuiti in servizi di ristorazione collettiva

Il protocollo definisce le procedure da seguire nel recupero di alimenti non serviti nelle mense scolastiche o di ristorazione collettiva al fine di garantirne la sicurezza igienico nutrizionale lungo tutto il servizio di recupero.

Nel documento viene descritta la “filiera” di recupero dei pasti non serviti, dalle mense collettive ai centri di distribuzione per le persone in difficoltà, allo scopo di individuare i potenziali rischi e adottare appropriate misure di monitoraggio e correttive per ridurre al minimo i pericoli e garantire la salubrità degli alimenti.

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Protocollo per il recupero, conservazione, confezionamento e trasporto di pane invenduto nella grande distribuzione

Il pane rientra in quella categoria di «prodotti della panetteria e della pasticceria che, per loro natura, sono normalmente consumati entro le 24 ore successive alla fabbricazione», (art.10 comma 5, lett. e d.lgs 27/1/1992 n.109).

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Per prevenire gli sprechi di alimenti anche la Commissione Europea suggerisce, in presenza di eccedenze, la loro ridistribuzione per l'alimentazione umana

Il SIAN dell’ULSS 9 Scaligera nell’ambito del progetto “R.EDU.CE.” (Ricerca, EDUcazione, ComunicazionE: un approccio integrato per la prevenzione degli sprechi alimentari), sostenuto dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, ha elaborato un manuale di buone prassi operative per la gestione del recupero e ridistribuzione delle eccedenze alimentari.

Il manuale è stato realizzato come strumento operativo per donatari e donatori e può essere fruito per singoli argomenti di interesse distinti per capitoli e per tabelle.

Sintesi del Rapporto Spreco alimentare: un approccio sistemico per la prevenzione e la riduzione strutturali

La prevenzione strutturale degli sprechi alimentari è un obiettivo di sostenibilità d’importanza strategica perché se correttamente indirizzato può contribuire ad affrontare e risolvere diverse temi critici che l’umanità si trova ad affrontare, quali i cambiamenti climatici, la sicurezza alimentare, la tutela delle risorse naturali (acqua in primis), lo sviluppo economico e il benessere sociale.

Al fine di risolvere le disfunzioni e gli sprechi dei sistemi alimentari su scala macroeconomica è indispensabile rendere accessibili le alternative ecologiche e solidali ad una parte sempre più ampia della popolazione.

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Ultimo aggiornamento: 24/06/2019
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