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Classificazione fitosanitari

Divisione delle classi tossicologiche in base alla classificazione

Il D.Lgs. n.194 del 17/03/1995, che recepisce la direttiva 91/414 CEE ha abolito la vecchia divisione in quattro classi tossicologiche già prevista (DPR 1255/68, DPR 223/88) sostituendola con la classificazione comunitaria

Dal punto di vista della tossicologia acuta, distingue i prodotti fitosanitari in molto tossici (indicazione di pericolo T+), tossici (T), nocivi (Xn) e irritanti (Xi). Le sostanze non pericolose per le quali non è richiesto né simbolo né indicazione di pericolo sono considerate non classificate.
 

  SOLIDI (DL50 in mg/kg)   LIQUIDI (DL50 in mg/kg)   GASSOSI (CL50 in mg/l)
  Orale Cutanea Orale Cutanea Inalatoria
Molto tossici ≤ 5 ≤ 10 ≤ 25 ≤ 50 ≤ 0,5
Tossici da >5 a ≤50 da >10 a ≤100 da >25 a ≤200 da >50 a ≤400 da >0,5 a ≤2
Nocivi da >50 a ≤500 da >100 a ≤1000 da >200 a ≤2000 da >400 a ≤4000 da >2 a ≤20


I prodotti fitosanitari sono classificati in base all'effettiva tossicità acuta del preparato, espressa in valore DL50 (dose letale nel 50% dei casi) ottenuto su ratti mediante somministrazione per via orale, o su ratti e conigli per via cutanea, oppure in valore CL50 (concentrazione letale nel 50% dei casi) ottenuto su ratti mediante una prova di inalazione della durata di quattro ore.

Nella tabella in basso sono indicate le classi tossicologiche e i simboli corrispondenti.

Classificazione Simbolo Indicazione di pericolo
Molto tossico T+
Tossico T
Nocivo Xn
Irritante Xi
Ultimo aggiornamento: 14/11/2018
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