INFORMATIVA BREVE

La informiamo che, per migliorare la sua esperienza dinavigazione su questo sito web, Aulss 9 Scaligera utilizza diversi tipi di cookie, tra cui:
Cookie di tipo funzionale alla navigazione (functionality cookie); Cookie di tipo pubblicitario (advertisng cookie); Cookie di tipo statistico (performance cookie); che consentono di accedere a dati personali raccolti durante la navigazione. Nella pagina della Informativa Estesa che può consultare QUI sono presenti le istruzioni per negare il consenso all’installazione di qualunque cookie. Cliccando su “ACCETTA” o continuando la navigazione, saranno attivati tutti i cookie specificati nell’informativa Estesa ai sensi degli artt. 13 e 14 Re.to UE 2016/679 ACCETTA
> > Contro lo spreco alimentare

Contro lo spreco alimentare

Consigli utili per conservare, preparare, cucinare gli alimenti

Ogni anno, fino al 50% di cibo commestibile viene sprecato nelle case degli europei, nei supermercati e ristoranti e lungo la catena di approvvigionamento alimentare.

79 milioni di cittadini UE vivono al di sotto della soglia di povertà e 16 milioni di persone dipendono dagli aiuti alimentari.

Il Parlamento Europeo ha chiesto misure urgenti per dimezzare entro il 2025 gli sprechi alimentari e per migliorare l'accesso al cibo per i cittadini più vulnerabili, sottolineando l'importanza di promuovere l'idea di utilizzare il cibo in modo sostenibile.

Attualmente gli sprechi attuali nell'UE-27 consistono in 89 milioni di tonnellate all'anno (vale a dire 179 kg pro-capite) con una proiezione per il 2020, se non s'interviene, di 126 milioni di tonnellate (un aumento del 40%)

Le responsabilità per i rifiuti alimentari sono da imputarsi a:

  • famiglie: 42% (60% dei quali è evitabile)
  • produttori: 39%
  • rivenditori: 5%
  • settore della ristorazione: 14%. (Fonte: Commissione europea)

Lo spreco maggiore avviene dunque nei frigo di casa: compriamo in eccesso e buttiamo; soprattutto pane che vogliamo sempre fresco e poi frutta, verdura. Anche sui campi però frutta e ortaggi spesso non vengono neanche raccolti.

Prima di fare la spesa, è opportuno calcolare bene i quantitativi di alimenti deperibili (in particolare, frutta, verdura, pane, latticini) di cui si ha bisogno cosicché vengano scongiurati sprechi successivi. Conviene comprare frutta e verdura di stagione e di origine locale: si spende meno e la qualità è migliore.

Convegno: Reti di solidarietà e buone pratiche igienico-sanitarie per il recupero delle eccedenze e il contrasto allo spreco. Da oltre un decennio, il Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN) dell’Azienda Ulss 9 Scaligera è impegnato in progetti a rilevanza locale e nazionale sulle tematiche del recupero e della redistribuzione delle eccedenze alimentari, con lo scopo di diffondere e sostenere la lotta agli sprechi alimentari, a partire dal 2005. Nell’ambito di queste attività il 16 ottobre, Giornata Mondiale dell’Alimentazione, è stato programmato il seminario, patrocinato dalla FAO, “Reti di solidarietà e buone pratiche igienico-sanitarie per il recupero delle eccedenze e il contrasto allo spreco”.

Link interno

Sintesi del Rapporto Spreco alimentare: un approccio sistemico per la prevenzione e la riduzione strutturali. Lo spreco alimentare è emerso recentemente come una delle principali questioni ambientali e socio-economiche che l’umanità si trova ad affrontare. Gli studi sono agli inizi e la condivisione di metodologie di indagine necessita di essere sviluppata. In questo rapporto viene passata in rassegna la letteratura internazionale e sono analizzate le connessioni più rilevanti tra lo spreco alimentare e altri temi, così da costruire una visione d’insieme socio-ecologica: il consumo di suolo, di acqua, di energia e di altre risorse, il degrado dell’integrità biologica, i cambiamenti climatici, l’alterazione dei cicli dell’azoto e del fosforo, la sicurezza e la sovranità alimentare, la bioeconomia circolare. Tratto dal sito ISPRA (link esterno)

 Rapporto ISPRA

Il Termine Minimo di Conservazione viene indicato sulle confezioni con la dicitura "da consumarsi preferibilmente entro" seguita dal GIORNO/MESE per la conservabilità inferiore a 3 mesi, MESE/ANNO tra 3 e 18 mesi, solo ANNO per più di 18 mesi. Il TMC è la data fino alla quale un prodotto alimentare conserva le sue proprietà specifiche, in adeguate condizioni di conservazione. Un alimento che ha superato il TMC non è scaduto. Indicazioni di consumo e utilizzo consigliate dopo il termine minimo di conservazione.

Scarica [.pdf] 0,1 Mb

E' stata presentata la prima ricerca dell'Osservatorio nazionale sulle eccedenze, sui recuperi e sullo spreco di cibo, voluto dal Tavolo per la lotta agli sprechi e l'assistenza alimentare e incardinato nel CREA. Si tratta di un primo bilancio della situazione in Italia, con particolare attenzione ai consumi domestici.

Link interno
Ultimo aggiornamento: 24/06/2019
Condividi questa pagina:
Contatti