Rischi per la salute?

Possibili rischi per la salute umana derivanti dall'impiego e diffusione di OGM nell'ambiente.

 

La diffusione di OGM nell'ambiente e tra i prodotti destinati all'alimentazione animale e umana suscita alcuni interrogativi sui possibili rischi che ne possono derivare.

Bisogna considerare che i diversi OGM sono ottenuti mediante l'inserimento, attraverso diverse tecniche, di geni differenti: questo significa che i singoli alimenti GM e la loro sicurezza devono essere valutati caso per caso e che non è possibile fare considerazioni generali sulla sicurezza di tutti gli alimenti GM.

L'OMS afferma che gli alimenti GM disponibili attualmente sul mercato internazionale sono stati sottoposti a valutazioni del rischio ed è improbabile che presentino rischi per la salute umana.

Inoltre, nessun effetto sulla salute umana è stato dimostrato come risultato del consumo di tali cibi dalla popolazione nei Paesi dove sono stati autorizzati.

La continua valutazione del rischio basata sui principi del Codex Alimentarius e il monitoraggio dopo la commercializzazione è il presupposto per la valutazione della sicurezza degli alimenti GM

Allo stato attuale delle conoscenze, le ricerche sulla sicurezza degli OGM non hanno evidenziato rischi per la salute pubblica e per l'ambiente superiori a quelli che si verificano nel miglioramento genetico tradizionale, tuttavia sono state ipotizzate alcune tipologie di rischi sanitari legati al consumo di alimenti GM:

  • allergenicità nascosta, dovuta alla presenza della proteina prodotta dal gene esogeno in una pianta in cui normalmente è assente;
  • acquisizione di resistenza agli antibiotici, nel caso in cui tale carattere sia stato inserito negli OGM; la Direttiva CE (2001/18), che regolamenta l'impiego degli OGM, vieta, a partire dal 2004, l'utilizzo di questi geni negli OGM immessi in commercio;
  • su tossicità cronica o sui possibili effetti rari sull'uomo si sa molto poco.

Per questi motivi, la produzione di alimenti transgenici è autorizzata solo dopo una fase di sperimentazione che ne esclude la tossicità acuta e cronica negli animali da laboratorio e l'allergenicità.

Per quel che riguarda il rischio di allergenicità è noto l'esempio di una varietà di soia geneticamente manipolata dalla ditta Pioneer nel tentativo di aumentare il contenuto in metionina e cisteina, di cui la soia è particolarmente povera, inserendo un gene derivante dalla noce Brasiliana che è particolarmente ricca di tali aminoacidi, ma anche nota per le sue potenzialità allergeniche.

I test preliminari mostrarono che la soia geneticamente modificata con il gene della noce brasiliana scatenava risposte allergiche in individui allergici alla noce brasiliana, ma non alla soia normale e quindi ne venne bloccata la commercializzazione. [Efficacia dei test per valutare l'allergenicità degli OGM, C. Ortolani]

Un'altro esempio è quello del mais StarLink (Aventis Crop Science USA LP) modificato per avere caratteristiche di resistenza alla piralide (insetto che distrugge le coltivazioni di mais, divorandone gli steli dall'interno); esso venne autorizzato nel 1998 in America unicamente in qualità di mangime per la zootecnia, ma venne successivamente rinvenuto in alimenti e sospettato di provocare allergie nell'uomo e di conseguenza ritirato dal mercato.

La FDA (Food and Drug Administration) incaricata dal CDC (Centers for Disease Control and Prevention) di un parere tecnico non ha confermato né smentito l'allergenicità dello Starlink.

Con l'entrata in vigore del Reg CE 1829/2003 in materia di autorizzazione e conseguente valutazione della sicurezza, non viene fatta distinzione tra OGM destinati alla zootecnia e OGM destinati all'alimentazione umana. Gli OGM immessi sul mercato vengono monitorati lungo tutto il periodo di autorizzazione, che ha durata di 10 anni, rinnovabili.

Nell'ambito del Piano Regionale Sicurezza Alimentare 2002-2004 è stato realizzato uno studio esplorativo sugli atteggiamenti e sui bisogni informativi dei cittadini sul tema degli alimenti geneticamente modificati.

Scopo dello studio era raccogliere le opinioni dei cittadini sul tema degli alimenti geneticamente modificati per poter iniziare una riflessione sul livello di conoscenza e gli atteggiamenti della popolazione, nonché investigare i bisogni informativi del cittadino per progettare e realizzare campagne di informazione ed educazione alimentare

 

 
Ultimo aggiornamento: 05/12/2018
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