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Sale iodato

Il metodo più efficace ed economico per integrare l'assunzione di iodio e prevenirne le malattie da carenza consiste nell'usare sale iodato al posto del comune sale da cucina

Il sale iodato è bianco e non altera il gusto degli alimenti.

La riduzione dei disturbi da carenza alimentare di iodio è indicata come obiettivo primario per la salute pubblica dall'OMS e dalla FAO, che nel 1992 hanno ritenuto importante, tra le altre campagne di educazione alla salute, tutelare i cittadini dai rischi da carenza iodica.

A tal fine vengono promossi in Italia programmi di monitoraggio della iodio profilassi allo scopo di migliorare gli interventi di sanità pubblica in tema di carenza iodica e il Ministero della salute ha iniziato nel 1997 una campagna di promozione dell'uso del sale arricchito con iodio e ha promosso la legge n. 55 del 21 marzo 2005 “Disposizioni finalizzate alla prevenzione del gozzo endemico e di altre patologie da carenza iodica”.

La carenza di iodio è responsabile di alcune patologie della tiroide. Lo iodio è, infatti, un elemento indispensabile per la sintesi degli ormoni tiroidei; in sua assenza la tiroide si adatta riducendo l'eliminazione urinaria e aumentando visibilmente il suo volume, creando la condizione clinica nota come gozzo. Una carenza iodica prolungata può portare all'ipotiroidismo, che, durante l'accrescimento, è responsabile di alcuni problemi neurologici, fino al cretinismo.

Lo iodio è un micronutriente essenziale che contribuisce allo sviluppo e al funzionamento della tiroide, ghiandola endocrina posta alla base del collo. La tiroide produce due ormoni (tiroxina o T4 e triiodotironina o T3) che contengono iodio nella loro struttura chimica.

Questi ormoni regolano numerosi processi metabolici e svolgono un ruolo importantissimo nelle prime fasi di crescita e nello sviluppo di diversi organi, in particolare del cervello.

Una carenza di ormone tiroideo durante la vita fetale e neo natale può avere effetti diversi, fino all'arresto irreversibile della maturazione dell'encefalo con gravi conseguenze sullo sviluppo intellettivo con conseguente ritardo mentale, sordomutismo e paralisi spastica. La tiroide ha un ruolo importante nel regolare la produzione di energia dell'organismo; favorisce la crescita e lo sviluppo, stimolando il metabolismo basale e aiutando l'organismo a bruciare il grasso in eccesso.

L'acutezza mentale, la parola, la condizione dei capelli, unghie, pelle e denti, dipendono dal buon funzionamento della tiroide. Il corpo umano normalmente ne contiene dai 20 ai 50 mg.

In Italia si ammalano di gozzo circa 6 milioni di persone, più del 10 per cento della popolazione del nostro paese, e l'impatto economico di questa malattia è stimato in oltre 150 milioni di euro all'anno. Nella sola popolazione giovanile, il gozzo interessa almeno il 20 per cento delle persone.

Lo iodio è un minerale scoperto nel 1881 e diffuso in natura, anche se in percentuali molto ridotte, nelle rocce e nel suolo da cui, per azione delle piogge e dell'erosione, è trasportato dalle acque superficiali nei mari e negli oceani. Sotto forma di ioduro, si trova quindi in piccola quantità nelle acque marine ed è piuttosto abbondante, come iodato di sodio, in alcuni depositi salini.

Lo iodio contenuto nell'acqua dei mari evapora nell'atmosfera e con le piogge ritorna sulla superficie terrestre. Si trova in tutti i tipi di fauna e vegetazione marina che assorbono lo iodio dall'acqua di mare e sono ottime fonti di questo minerale, mentre le piante lo assorbono dal terreno.

In particolare, sono buone fonti il pesce di acque profonde, le alghe kelp, l'aglio, i fagioli, i semi di sesamo, i fagioli di soia, gli spinaci, le bietole, le zucchine bianche, le cime di rapa. In misura minore lo iodio si trova nelle uova, nei prodotti lattiero caseari, nei cereali e nella carne.

La quantità assunta con gli alimenti non è, spesso, sufficiente a garantire un apporto giornaliero adeguato. Per questo motivo, buona parte della popolazione, se non integra in altro modo l'assunzione di iodio, può considerarsi a rischio di sviluppare una delle patologie tiroidee.

Lo iodio viene assorbito attraverso la pelle e nel tratto gastro-intestinale e viene trasportato, attraverso il flusso sanguigno, alla tiroide che ne trattiene circa il 30%. La parte restante viene assorbita dai reni e eliminata, prevalentemente, con le urine. Una piccola parte viene eliminata anche con il sudore, le lacrime, la saliva e la bile.

La iodioprofilassi consiste nell'integrazione di iodio nell'alimentazione per assicurarne la giusta quantità giornaliera. Il metodo più efficace ed economico per integrare l'assunzione di iodio e prevenirne le malattie da carenza consiste nell'usare sale iodato, cioè sale fortificato con 30 mg di iodio per chilo, al posto del comune sale da cucina.

A livello mondiale, è stato costituito l'International Council for the Control of Iodine Deficiency Disorders (ICCIDD), una associazione internazionale di studiosi che promuove l'adozione di programmi di iodoprofilassi in tutto il mondo.

La profilassi iodica ha portato alla completa eradicazione del gozzo in alcunu paesi europei, come la Svizzera e i paesi Scandinavi. L'Europa rimane comunque una delle regioni a più basso utilizzo di sale iodato nelle famiglie (27% contro il 90% delle famiglie statunitensi).

Il sale iodato è bianco e non altera il gusto degli alimenti. Si conserva al riparo dalla luce e dall'umidità proprio come il comune sale da cucina.

La normativa definisce le modalità di utilizzo e di vendita del sale alimentare arricchito con iodio. Per legge il sale iodato deve essere disponibile in tutti i punti vendita (supermercati, negozi di generi alimentari, tabaccherie).

Tutti i punti vendita devono esporre sugli scaffali con sale iodato la locandina informativa del Ministero della salute. Inoltre, possono comparire i loghi approvati dal Ministero della salute sulle confezioni del sale iodato e dei prodotti che lo contengono come ingrediente.

Tutti possono usare il sale iodato. La quantità di iodio che si assume con il sale è fisiologica. Il sale iodato non è un farmaco ma un naturale complemento della dieta.

Il sale iodato va utilizzato come il normale sale da cucina e nelle stesse quantità. L'assunzione giornaliera di iodio consigliata dai LARN (Livelli di Assunzione giornalieri Raccomandati di Nutrienti per la popolazione italiana) è di 150 microgrammi per gli adulti e di 175 microgrammi per le donne incinte e 200 microgrammi per le donne che allattano.

È molto importante ricordare, però, che il sale iodato è pur sempre sale ed è  quindi necessario non abusarne: mangiare salato è dannoso per la salute poiché un elevato apporto di sodio con la dieta può favorire ipertensione arteriosa e aumentare il rischio di malattie cardiovascolari e renali.

Numerosi studi hanno evidenziato, inoltre, che un elevato consumo di sodio è associato a un rischio più elevato di tumori allo stomaco, a maggiori perdite urinarie di calcio e quindi, probabilmente, a un maggiore rischio di osteoporosi.

Iodio e Salute

Lo iodio, dal greco iodes (violetto), è un elemento (come l'ossigeno,l'idrogeno, il calcio ecc) diffuso nell'ambiente in diverse forme chimiche. Lo iodio presente nelle rocce e nel suolo, per azione delle piogge e dell'erosione, è trasportato dalle acque superficiali nei mari e negli oceani. ll dilavamento dei terreni ha determinato il basso contenuto di iodio nei suoli.

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Poco sale e solo iodato

La riduzione dei disturbi da carenza alimentare di iodio è indicata come obiettivo primario per la salute pubblica dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dalla Food and Agricolture Organization (FAO). A tal fine l’ex Ministero della salute ha promosso la legge n. 55 del 21 Marzo 2005 concernente “Disposizioni finalizzate alla prevenzione del gozzo endemico e di altre patologie da carenza iodica” con cui intende realizzare programmi di monitoraggio della iodoprofilassi in Italia allo scopo di migliorare gli interventi di sanità pubblica in tema di carenza iodica.

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Sale iodato

L'OMS (Organizzazione mondiale della sanità) e la FAO (Food and Agriculture Organization of the United Nations) nel 1992 hanno ritenuto importante, tra le altre campagne di educazione alla salute, tutelare i cittadini dai rischi da carenza iodica.

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Etichette Ministero della Salute

Il Ministero della Salute ha preparato alcune icone per classificare i cibi contenenti sale arricchito con iodio.

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Ultimo aggiornamento: 05/12/2018
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